Castello delle Villa (di Romeo) e della Bellaguardia (di Giulietta)

Mar 11, 2026 | Ville

Informazioni Storiche e Culturali

Descrizioni e Curiosità Utili ai Visitatori

Fortificazioni di epoca romana e altomedievale esistevano probabilmente sul colle che domina l’abitato odierno, con funzione di controllo strategico sulle vie di comunicazione locale.

Le prime notizie certe sulla presenza di un castello a Montecchio Maggiore risalgono tuttavia ai primi decenni del 1200, quando la rocca è feudo della famiglia dei Pileo, antagonista di parte guelfa a Ezzelino III da Romano e all’imperatore Federico II di Svevia.

Nel 1311 Montecchio passa con Vicenza agli Scaligeri, opera dei quali sono in buona parte le due rocche visibili ai nostri giorni, difese al tempo da una cinta formata da sbarramenti artificiali in legno e pietre oggi scomparsi, oltre che da rocce e strapiombi naturali.

Dopo la fine della dominazione scaligera e della breve parentesi viscontea, nel 1404 avviene il passaggio alla Repubblica di Venezia. Nel 1514 durante la guerra detta della Lega di Cambrai i castelli vengono smantellati e resi definitivamente inservibili.

Nel 1742 il Comune di Montecchio Maggiore acquista dalla Serenissima la proprietà dei castelli. Si susseguono fino ad oggi interventi di restauro, il più importante dei quali negli anni Trenta del secolo scorso, con il ripristino delle mura e la costruzione del ristorante con terrazza panoramica nel Castello di Giulietta.

Il legame tra i castelli di Montecchio e la vicenda di Romeo e Giulietta trova radici di verosimiglianza storica nelle faide familiari che tormentavano l’Italia comunale divisa in fazioni opposte: i Montecchi e i Capelletti o Capuleti sono famiglie realmente esistite nel XIII e XIV secolo, i primi tra i Ghibellini a Verona, i secondi tra i Guelfi a Cremona.

Nella letteratura la vicenda origina invece da una novella di Luigi Da Porto (1485 – 1529), condottiero e scrittore vicentino, primo cantore della storia d’amore e della faida tra Montecchi e Capuleti, ispiratore indiretto del grande William Shakespeare (1564 – 1616) che ne trasse spunto per un’opera divenuta simbolo immortale dell’amore tragico.

A farci incontrare la storia di Giulietta e Romeo ci pensa il pittore Pino Casarini che, con quattordici quadri ad affresco conservati nel salone del ristorante posto sotto la terrazza panoramica, racconta la vicenda dei due sfortunati amanti veronesi.

Contatti Per Visite E Ingressi

via Castelli 4 Martiri, Montecchio Maggiore

CASTELLO DI ROMEO

  • da maggio a settembre: sabato 15.00-18.30 | domenica 10.00-12.30 e 15.00-18.30 
  • Ingresso gratuito

Contatti

CASTELLO DI GIULIETTA: sede di ristorante

Info: info@castelligiuliettaeromeo.it

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